Nella tradizione cinese, l’insieme di esercizi e pratiche dedicate al benessere e alla salute prende il nome di Chi Kung (o Qi Gong o Chi Gong secondo la traduzione fonetica dei caratteri che compongono questo ideogramma). Il significato dell’ideogramma può essere ricondotto a “Lavoro sull’Energia” e come tale racchiude un insieme molto articolato di tecniche sviluppate in centinaia di anni ed in ambienti non omogenei della vasta popolazione cinese.

E’ importante sapere che la natura eterogenea di queste pratiche, e la sua estrema diversificazione, fanno sì che, a differenza di stili come il Kung fu e il Tai Chi Chuan, non abbia un vera e propria “scuola” di riferimento. Infatti quasi tutti gli stili di arti marziali, cinesi e non, contemplano esercizi e tecniche riconducibili alla famiglia del Chi Kung, senza tuttavia definirli esplicitamente come “stile” a se stante.

Oltre ad uno scopo chiaramente “salutare” il Chi Kung ha conosciuto anche un significativo ruolo in molti stili di arti marziali sia a scopo “difensivo” che strettamente “offensivo”. Infatti la grande conoscenza dei meccanismi di funzionamento di organi ed energie interne, potevano servire a guarire più rapidamente da colpi ricevuti in battaglia, ma anche per affinare tecniche di combattimento ancor più letali. 

Lo scopo principale delle tecniche di Chi Kung è quello di agire, a differenza dei massaggi/manipolazioni esterne e dell’Agopuntura, IN PRIMA PERSONA sul funzionamento e sul flusso delle energie corporee, al fine di assicurare:

A)     Una riduzione della dispersione energetica e una migliore assimilazione delle energie esterne

B)     Un riequilibrio degli agenti interni/esterni che agiscono sulle naturali funzioni degli organi interni

Il Chi Kung distingue due tipologie di energia che assicurano la Vitalità e la Longevità di una persona: l’energia ereditata dal padre e la madre nell’atto del concepimento (che racchiude in sé aspetti numerologici legati anche a luogo e tempo del concepimento), il cosiddetto Chi pre-natale, e quella a cui attingiamo dalla nostra nascita attraverso il respiro e l’alimentazione.

La corretta azione energetica su quest’ultima è in grado di assicurare una “protezione” al Chi congenito e, addirittura ad trasformare quota del Chi “esterno” in Chi “essenziale”.

Il percorso di un buon praticante di Chi Kung non è questione di settimane o mesi, ma di anni andando ad operare su molti livelli, da quello basilare fisico (posturale/respiratorio/mente-cuore) a quello emozionale, psicologico fino a consentire una trascendenza dalla propria “storia”. Tuttavia riserviamo l’approfondimento di questi contenuti a chi avrà dimostrato un impegno impeccabile nella pratica degli esercizi proposti durante i vari programmi annuali.

Esistono branche del Chi Kung usate a scopo medico terapeutico. Tuttavia per il profondo rispetto verso la professione medica e le sue prerogative non saranno trattate ne tecniche ne applicazioni di tipo terapeutico ma solo esercizi che pur avendo una potente azione energetica hanno tuttavia uno scopo esclusivamente preventivo e riequilibratorio.