Buona parte dei testi fondamentali del Chi Kung sono stati “elaborati” e descritti in un lessico comprensibile per un “orientale”. Anche la scienza occidentale oggi riconosce che non è solo un problema di linguaggio. Sono in gioco sia i valori fondamentali che lo stesso modo di interpretare la realtà.

E’ di vitale importanza procedere ad una opportuna “traduzione” del modello descrittivo a favore di chi è nato, cresciuto e permeato di mentalità “occidentale”.

L’obiettivo della scuola è quello di offire una opportunità di accesso a questo tesoro inesauribile superando i problemi di puro ordine interpretativo. D’altronde, parlare di “ponte delle gazze” con esclusivo linguaggio “figurato” poco si concilia con la necessità di “visualizzare” e “atteggiarsi correttamente” di un allievo occidentale.

Questo non vuole dire in nessun modo annacquare le basi teoriche, o tantomeno, lanciarsi in improbabili ”varianti” degne di qualche franchising del wellness. Non insegniamo insulsi programmi di “Power” Chi Kung o Chi Kung in acqua o qualsivoglia fantasioso “take away” marziale.

Il rigore nei contenuti sarà mitigato da una “paziente” comprensione delle difficoltà reali di un praticante occidentale.

Siamo certi, misurando in prima persona i vantaggi di saper esprimere senza tradire i principi enunciati, che molte persone sapranno così attingere e usare nella propria vita i vantaggi di queste pratiche.